Anello chevaliere in oro inciso su agata stratificata

Una nuova creazione. Un anello chevaliere, detto anche anello a sigillo, in oro con incisione dello stemma araldico su pietra dura (una bella agata stratificata).
Nella sequenza delle immagini sono rappresentate le varie fasi di lavorazione, partendo dal disegno dello stemma araldico, alla sagomatura della pietra, all'inserimento nel castome ed infine all'incisione con la ceralacca di prova finale.
Piccola curiosità. in cristalloterapia l'agata offre senso di sicurezza e aiuta a sviluppare una migliore memoria.

 
 
 
 

Glittica, incisione sulla pietra dura

L'incisione delle pietre dure è una tecnica affascinante e antichissima, a cui sono molto legata. Di seguito alcuni cenni storici dagli Egiziani fino al Rinascimento.
L’arte glittica di incidere le pietre preziose artisticamente ha origini antichissime. Fu praticata infatti dagli Egiziani, dagli Assiri e dai Persiani utilizzando intagli di varie forme, rotondeggianti, cilindriche oppure ovali e con incisioni varie raffiguranti principalmente divinità. Gli Egiziani divennero famosi per la realizzazione e diffusione di gioielli, amuleti, sigilli, raffiguranti forme animali come scarabei, simbolo del percorso eterno dell’astro solare e la rinascita dopo la morte.
Lo scarabeo divenne il modello di sigillo per eccellenza: inciso sulla parte piatta o sul retro di un oggetto, serviva a marcare i documenti ufficiali ma molto spesso era usato anche come amuleto e veniva posto sulle mummie.
In seguito gli intagliatori greci hanno rappresentato ogni tipo di soggetto, ma si sono distinti in particolar modo nell’arte del ritratto, il cui carattere convenzionale non impediva loro di esprimere la verità psicologica del personaggio.
Di seguito alcune mie realizzazioni di anelli a sigillo incisi su diversi tipo di pietra preziosa con l'antica tecnica della glittica.

Anello a sigillo su cristallo di rocca
Anello a sigillo su agata
Anello a sigillo su corniola
Anello a sigillo su agata
Anello a sigillo su diaspro
Anello a sigillo su pietra

L'arte dell'incisione fu praticata anche dai Fenici, dai Greci, dagli Etruschi ed i Romani amarono particolarmente quest’arte di cui hanno lasciato innumerevoli esempi di grande valore artistico. Nell'epoca risalente al periodo romano, la glittica fu conosciuta grazie all’apporto degli Etruschi che ne avevano appreso l’importanza direttamente dai Greci. Ma fu soprattutto in seguito alla conquista dell’Oriente ellenizzato e agli enormi bottini di guerra giunti a Roma che il gusto per quest’arte si sviluppò anche presso i Romani. Cesare e Pompeo, noti come grandi collezionisti di gemme, contribuirono a espandere la moda della glittica. La genesi di tale arte appare evidente nelle botteghe di Roma stessa, dove gli intagliatori erano dei Greci, come Dioscoride che fu l’autore del sigillo imperiale, recante l’effigie di Augusto, originale poi utilizzato per i numerosi ritratti su gemme dell’imperatore.
Nei secoli successivi, durante il periodo rinascimentale, in Italia si andò affermando sempre di più l’incisione e l’intaglio di pietre dure specialmente in Toscana con Domenico Del Cammei. Nella scuola di intaglio di pietre dure di Firenze esiste, infatti, una ricchissima collezione di cammei, eseguiti in epoche diverse.
Il cammeo è un gioiello realizzato attraverso l'incisione di una pietra stratificata (agata, sardonica o onice) o di una conchiglia, in particolare la Cypraecassis rufa, la Cassis madascarensis e la Cassis cornuta. Tali materie prime hanno la caratteristica di avere diversi strati di colore e densità diversi, il che favorisce il lavoro dell'intagliatore nella creazione di superfici tridimensionali di colore e struttura diversa.
Tali considerazioni storiche sull'incisione sono, come detto in apertura, per me e spero per i lettori molti interessanti, e quindi ci ritorneremo in un prossimo futuro con altri aggiornamenti.

Bibliografia
La tecnica di incisione delle pietre dure (di Rosanna Montanaro)
L’antica arte della Glittica: storie incise sulle pietre dure (di Tiziana Vizzino)

Anello chevaliere in oro inciso su onice satinato

Questa settimana vorrei condividere l'ultima realizzazione, molto impegnativa dal punto di vista tecnico ma anche molto gratificante, Uno chevaliere, detto anche anello a sigillo, inciso in oro bianco e onice satinata. Il gioiello è stato creato in onore di Papa Ratzinger. L'anello è Inciso anche lateralmente sul gambo con 2 colombe.

 
 
 

Anello chevaliere in oro con lavorazione a conio

Nelle immagini seguenti sono illustrate varie fasi di una lunga e complessa lavorazione, la coniazione. Tale antico modello usato fin dall'antichità per produrre monete e' utilizzato anche nell'arte orafa per produrre piccole serie di medaglie o, come nel nostro caso, anelli chevaliere. L'incisione viene effettuata su di una matrice in acciaio lavorata con speciali utensili che consente poi la realizzazione, in cavo, dello stemma araldico. Completata questa fase sulla matrice di acciaio viene posto una lamina di oro che battuta (coniata) con dei speciali martelli produce lo stemma in rilievo, che verrà montato in seguito sull'anello. Un lavoro impegnativo, molto faticoso e articolato che ha rappresentato per me una importante sfida ma che anche fonte di grande soddisfazione professionale.

 
 
 

Anello chevaliere in oro con lavorazione a conio

In una cappella di famiglia e' da generazioni conservato un quadro antico, di autore ignoto e datato circa 1100 - 1200. Tutta la famiglia, per una serie di motivi e per antiche tradizioni, nutre molto rispetto e affezione per questo dipinto.
Il capofamiglia per cementare i vincoli familiari decide di far riprodurre tale quadro su una piccola serie di medaglie in oro, una per ogni componente della famiglia.
Il lavoro viene commissionato alla Gioielleria Peppino Capuano, storico atelier di Via Condotti a Roma che, data la consueta collaborazione e stima professionale di tanti anni, mi affida a sua volta la realizzazione della creazione orafa.
Un lavoro molto colplesso che ha rappresentato per me una importante sfida ma che anche fonte di grande soddisfazione professionale.
Di seguito il link alla gioielleria Peppino Capuano ed alla sua pagina Facebook.